Trentola Ducenta: ecco di chi è il terreno dell’incendio

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L’incendio che il 6 agosto ha devastato l’area dell’ex Palazzo Pacifico, nel centro storico di Ducenta, a due passi dalla Chiesa di San Giorgio Martire, ha lasciato dietro di sé più domande che risposte. A distanza di settimane il cittadino che per primo aveva protocollato in Comune la richiesta di convocazione del Consiglio comunale è tornato a farsi sentire pubblicamente, questa volta sui social. Nel suo post denuncia che l’area resta, da quasi vent’anni, uno «spazio indecente e pericoloso», e riferisce di aver chiesto ufficialmente a tutti i componenti del Consiglio e della Giunta comunale di convocare con urgenza un’assemblea per decidere, finalmente, cosa farne. A oggi, scrive, «tutto tace» — e si chiede se davvero si possa parlare di un Paese democratico quando chi viene eletto per occuparsi del bene comune sceglie il silenzio.

Abbiamo provato, quindi, a rispondere almeno a una delle domande che in questi giorni circolano in paese: di chi è, esattamente, il terreno dell’incendio?

Va precisato: quella che leggerete non è il frutto di un’indagine riservata o di informazioni ottenute per vie traverse, ma una banale ricerca che qualsiasi cittadino può fare autonomamente. Visura catastale e visura camerale sono infatti atti pubblici, consultabili da chiunque — anche online — presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate e delle Camere di Commercio.

Cosa dice il catasto

Una visura catastale aggiornata al 12 agosto 2026, relativa al Foglio 3, Particella 5147 del Comune di Trentola Ducenta — l’area di Via Roma corrispondente alla zona colpita dall’incendio del 6 agosto — restituisce un quadro preciso. L’immobile, censito come area urbana (categoria F/1, coerente con un’area su cui insisteva un fabbricato oggi demolito, in linea con la storia dell’ex Palazzo Pacifico), risulta intestato a due soggetti: per 800/1000 alla società Fabiana D. Costruzioni S.r.l., e per la restante quota a un privato cittadino.

La società che possiede l’80% del terreno dell’incendio

Fabiana D. Costruzioni S.r.l. non è un’azienda di Trentola Ducenta: la sede legale, secondo la visura camerale, è a Itri, in provincia di Latina, dove la società — attiva dal 2014 nel settore delle costruzioni e dei lavori stradali — risulta iscritta alla Camera di Commercio di Frosinone-Latina. Amministratore unico, dal maggio 2024, è Vasyl Martynovskyy, che ne è il legale rappresentante.

È nella compagine sociale, però, che emerge il dato più interessante. Secondo l’ultimo elenco soci depositato al Registro delle Imprese — datato 23 dicembre 2019, il più recente reso disponibile in visura — la proprietà della Fabiana D. Costruzioni risulta divisa esattamente a metà tra due persone fisiche: una di queste è Luciano D’Alessio.

Il cognome che a Trentola Ducenta tutti riconoscono

Luciano D’Alessio è conosciuto in paese come il padre dell’assessore Marianna D’Alessio, componente della Giunta comunale in carica. Va precisato con chiarezza che una quota societaria, di per sé, non è prova di alcunché. È però un elemento che, alla luce del silenzio dell’amministrazione su un incendio avvenuto nel cuore del paese, i cittadini hanno il diritto di conoscere.

Cosa non sappiamo (ed è bene dirlo chiaramente)

Questa redazione non è in possesso di alcun elemento che indichi la natura dolosa dell’incendio, né intende in alcun modo suggerirlo. Non sappiamo se le cause siano ancora in fase di accertamento da parte dei Vigili del Fuoco o delle forze dell’ordine, né se i proprietari del terreno — la società e il comproprietario privato — abbiano sporto denuncia per il rogo, come sarebbe naturale attendersi in caso di danno alla proprietà. Non sappiamo, infine, se l’elenco soci del 2019 rifletta ancora oggi l’effettiva composizione societaria: la legge impone l’aggiornamento del Registro delle Imprese a ogni variazione e, in assenza di depositi più recenti, quello resta il dato ufficiale disponibile, ma un cambiamento successivo non ancora depositato non può essere escluso a priori.

Perché la vicenda riguarda tutti

Al netto di ogni ipotesi, resta un fatto verificabile nei registri pubblici: un terreno nel cuore del centro storico, teatro di un incendio, risulta per l’80% di proprietà di una società i cui soci, secondo l’ultimo atto depositato, includono il padre di un componente della Giunta. È il genere di intreccio che, in un Comune di poche migliaia di abitanti come Trentola Ducenta, merita una parola chiara da parte di chi amministra — non perché ci sia necessariamente qualcosa da nascondere, ma perché la trasparenza, in casi come questo, resta l’unico modo per fugare ogni dubbio.

Questo blog resta a disposizione per raccogliere precisazioni, chiarimenti o una ricostruzione dei fatti, che pubblicheremo integralmente non appena ci perverranno.

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