Trentola Ducenta, il centro commerciale Jambo torna ai proprietari Falco dopo oltre dieci anni

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Si chiude dopo oltre dieci anni la lunga vicenda giudiziaria che riguardava il centro commerciale Jambo di Trentola Ducenta: la struttura torna nella piena disponibilità dei proprietari, i fratelli Sandro e Ortensio Falco, dopo la decisione della Corte d’Appello di Napoli di revocare la confisca.

Una vicenda iniziata nel 2015

Tutto era cominciato nel dicembre 2015, quando il Jambo era stato sequestrato nell’ambito di un’inchiesta sulle presunte infiltrazioni del clan dei Casalesi: secondo l’impostazione accusatoria, il complesso sarebbe stato riconducibile agli interessi del gruppo guidato dal boss Michele Zagaria. La struttura era stata quindi sottoposta ad amministrazione giudiziaria e successivamente confiscata, pur continuando nel frattempo a svolgere regolarmente la propria attività commerciale.

La decisione della Corte d’Appello

Il nuovo pronunciamento della Corte d’Appello di Napoli ha ridimensionato l’impianto accusatorio, disponendo la revoca della confisca del centro e degli altri beni immobili coinvolti nel procedimento. Per Ortensio Falco è arrivata l’assoluzione perché il fatto non sussiste, mentre è caduta anche l’accusa di intestazione fittizia dei beni contestata ad Alessandro Falco. Nel corso degli anni i proprietari sono stati assistiti dagli avvocati Carlo De Stavola, Alfonso Furgiuele, Mario Griffo e Stefano Montone.

Cosa cambia per il Jambo

Il centro Jambo è noto ai cittadini di Trentola Ducenta non solo come polo commerciale, ma anche per essere stato al centro di iniziative sociali nate proprio dal suo status di bene sequestrato alla criminalità organizzata: nell’area ospita infatti il villaggio sportivo “Campo LibHERO”, inaugurato come primo esempio in Italia di villaggio sportivo realizzato in un bene confiscato. Resta da capire quali effetti avrà il ritorno della struttura alla piena disponibilità dei proprietari privati sulle attività e i progetti che vi sono stati avviati in questi anni: la redazione seguirà gli sviluppi della vicenda.

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