Trentola Ducenta, l’incendio che si poteva evitare: la segnalazione ignorata da giugno

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Un incendio che, a quanto emerge da un documento protocollato al Comune, non sarebbe stato un evento imprevedibile. Un cittadino residente in via San Giorgio Martire ha depositato al Comune di Trentola Ducenta una richiesta formale di convocazione del Consiglio comunale in seguito alle fiamme divampate lo scorso 6 agosto nell’area dell’ex Palazzo Pacifico, demolito circa vent’anni fa. La richiesta, protocollata il 10 agosto con numero 10788, è indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, a tutti i componenti di Consiglio e Giunta e al comando della Polizia Municipale.

Un pericolo già segnalato il 25 giugno

Secondo quanto scrive il cittadino, richieste di intervento per la presenza di erba e altro materiale infiammabile nell’area dell’ex Palazzo Pacifico erano già state presentate al Comune, all’ASL e al comando della Polizia Municipale lo scorso 25 giugno, con protocollo numero 8620. Nel documento, l’autore sostiene che l’esito di quelle richieste sia stato “nefasto”: il taglio dell’erba, spiega, sarebbe stato seguito dall’accantonamento del materiale di risulta al centro dell’area, invece del suo smaltimento come rifiuto. Un accumulo di materiale definito “altamente infiammabile”, che secondo la sua ricostruzione sarebbe rimasto lì, esposto, fino all’incendio di agosto.

Le fiamme del 6 agosto

La nostra redazione aveva già raccontato l’incendio che, il 6 agosto, ha interessato l’area verde nel Centro di Ducenta, a poca distanza dalla Chiesa di San Giorgio Martire. Nella sua richiesta, il cittadino descrive momenti di forte pericolo: fiamme “altissime e pericolosissime” si sarebbero levate nel primo pomeriggio all’interno della proprietà, e solo “per un mezzo miracolo”, oltre al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco allertati dai residenti confinanti, si sarebbe evitata una tragedia.

Le richieste al Comune

Nel documento, il cittadino avanza tre richieste puntuali alla nuova amministrazione: la messa in sicurezza immediata dell’area interna dell’ex Palazzo Pacifico; la rimozione delle lastre in lamiera, descritte come pericolose, piene di tagli e ruggine, che occuperebbero lo stretto marciapiede della zona impedendo un passaggio sicuro ai pedoni; e la sistemazione dei fili elettrici e telefonici, agganciati con del semplice filo di ferro a tubi metallici.

Perché chiedere un Consiglio comunale ad hoc non è un gesto formale

Chiedere la convocazione del Consiglio comunale, e non limitarsi a un esposto agli uffici competenti, è una scelta che ha un peso istituzionale preciso. Significa portare la questione davanti a tutti gli eletti, maggioranza e opposizione insieme, in una seduta pubblica e verbalizzata, dove l’amministrazione è tenuta a prendere posizione apertamente e le risposte restano a verbale, consultabili da chiunque.

È una differenza sostanziale rispetto al canale ordinario: la richiesta dello scorso 25 giugno, indirizzata a uffici comunali, ASL e Polizia Municipale, secondo il cittadino non avrebbe prodotto un intervento risolutivo. Portare la vicenda in Consiglio comunale significa provare a evitare che accada la stessa cosa una seconda volta, sottraendo la questione alla sola gestione amministrativa interna e imponendole un passaggio politico e pubblico.

Al momento non risultano risposte ufficiali da parte del Comune di Trentola Ducenta alla richiesta di convocazione del Consiglio comunale.

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