Trentola Ducenta, Consiglio comunale: botta e risposta social tra Marino e Morello

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Continua sui social il confronto sui fatti del Consiglio comunale del 30 luglio a Trentola Ducenta. Dopo il comunicato dei consiglieri di opposizione sull’abbandono dell’Aula e la replica del presidente del Consiglio Ferdinando De Chiara, un nuovo scambio nei commenti mette a confronto il consigliere di opposizione Vittorio Marino e il consigliere di maggioranza Simone Morello.

Le domande di Marino sui tempi dell’ordine del giorno

Marino apre lo scambio prendendo atto delle precisazioni del presidente De Chiara, ma chiede conto di alcuni punti rimasti senza risposta. Se i provvedimenti dovevano essere approvati entro il 31 luglio ed era già noto da tempo, si domanda, perché inserirli come punti aggiuntivi a poche ore dal Consiglio? Se la scadenza era nota, aggiunge, mancherebbe la programmazione dell’attività amministrativa; se non lo era, il problema sarebbe ancora più grave. Marino precisa che la contestazione dell’opposizione non ha mai riguardato il rispetto del termine minimo di 24 ore previsto dal Regolamento, ma il metodo adottato.

La richiesta di inversione secondo Marino

Nel suo intervento, Marino torna anche sulla richiesta di invertire l’ordine del giorno, definendo incompleta la ricostruzione finora circolata. Secondo il consigliere, l’opposizione non chiedeva di rinviare o ostacolare i provvedimenti, ma di dare priorità alla discussione della rottamazione agevolata delle entrate, misura sulla quale il suo gruppo era ed è pienamente favorevole. L’obiettivo, scrive, era dimostrare senso di responsabilità e collaborazione istituzionale, disponibilità che sarebbe invece venuta meno proprio nel momento in cui l’opposizione ha avanzato la proposta.

La replica di Morello: “Non è la versione emersa in Aula”

A rispondere è il consigliere di maggioranza Simone Morello, che contesta la ricostruzione di Marino. Citando la registrazione dello streaming del Consiglio comunale, Morello ricorda che la richiesta di inversione dei punti fu motivata a verbale dal consigliere Saverio Misso, a nome dell’intero gruppo di minoranza, con la mancanza di tempo per valutare la documentazione, non con la volontà di dare priorità alla rottamazione agevolata. Secondo Morello, l’importanza attribuita oggi al punto sulla rottamazione sarebbe emersa solo dopo il voto contrario della maggioranza all’inversione, e non era percepibile prima di quel momento.

Il nodo della collaborazione istituzionale

Lo scambio si chiude sul tema della responsabilità istituzionale. Marino sostiene che la collaborazione tra i gruppi non possa essere invocata solo nei comunicati successivi alle sedute, ma debba manifestarsi concretamente durante i lavori d’Aula, nel rispetto dei ruoli di maggioranza e opposizione. Morello, dal canto suo, risponde anche alle critiche sul tono del ricorso presentato dalla minoranza, giudicandolo tutt’altro che estraneo al linguaggio politico contestato da Griffo, e offrendosi di leggerne alcuni passaggi. Il consigliere di maggioranza aggiunge che, se la priorità dell’opposizione fosse stata davvero la sola rottamazione agevolata, sarebbe stato possibile lasciare l’Aula per poi rientrare al momento della discussione di quel punto, come segnale di responsabilità verso i cittadini di Trentola Ducenta.

Al momento della pubblicazione, lo scambio tra i due consiglieri non ha avuto ulteriori repliche.

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