Torna a far discutere il tema del decoro urbano a Trentola Ducenta. In via Bovaro, nei pressi dei raccoglitori per gli abiti usati, i cittadini denunciano il ripetersi quotidiano di cumuli di rifiuti abbandonati, tanto da parlare apertamente di una discarica a cielo aperto. Una situazione documentata da foto e segnalazioni che, sui social, hanno riacceso il dibattito sulla gestione dei rifiuti in città.
La segnalazione: rifiuti di ogni tipo accanto ai raccoglitori
Accanto ai contenitori per la raccolta degli indumenti usati, secondo quanto lamentano i residenti, verrebbe abbandonato materiale di ogni genere: non solo abiti, ma anche ingombranti, sacchetti e scarti vari. «La storia continua tutti i giorni», si legge in uno dei post che ha raccolto numerose reazioni.
Diversi cittadini che abitano nella zona raccontano di una situazione che, a loro dire, peggiorerebbe di giorno in giorno. C’è anche chi solleva un interrogativo pratico: perché gli scarti abbandonati non vengono rimossi con maggiore tempestività durante i passaggi degli addetti alla raccolta.
L’appello di un cittadino al sindaco
A dare voce al malcontento è una lettera aperta indirizzata al sindaco Michele Apicella, condivisa sui social da un cittadino. Nel testo si mette in discussione la scelta di collocare i raccoglitori di abiti in quel punto senza un adeguato sistema di videosorveglianza: «È da ingenui confidare nel senso civico delle persone», scrive.
Il cittadino sottolinea inoltre un paradosso avvertito da molti: «È balordo che noi cittadini siamo esposti al continuo rischio di ammende amministrative se per caso differenziamo male la nostra spazzatura, e poi avere sotto casa uno scenario del genere un giorno sì e l’altro pure». Da qui l’invito rivolto al primo cittadino a intervenire, ricordando come la gestione dei rifiuti rappresenti da tempo un fiore all’occhiello del territorio, grazie ai risultati raggiunti da amministrazione e cittadinanza.
La richiesta: videosorveglianza e maggiori controlli
Tra le proposte avanzate dai residenti spiccano l’installazione di un impianto di videosorveglianza nell’area e una diversa collocazione dei raccoglitori, magari in una zona più controllata e con orari di conferimento stabiliti. L’obiettivo è scoraggiare gli abbandoni e individuare i responsabili dell’inciviltà.
La palla passa ora all’amministrazione comunale, chiamata a raccogliere l’appello dei cittadini e a restituire decoro a una zona che, nelle parole di chi la vive ogni giorno, meriterebbe ben altra attenzione.
