La cappellina di via Romaniello e la Madonna delle Grazie: la leggenda e la festa del 2 luglio

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A Trentola Ducenta, lungo via Romaniello, sorge una piccola cappellina dedicata alla Madonna delle Grazie. Oggi è un punto familiare della zona, ma la sua origine affonda in un episodio tramandato dagli anziani e considerato per generazioni un fatto straordinario.

In epoca antica, prima della bonifica borbonica che trasformò il territorio, via Romaniello non era affatto una strada: era un corso d’acqua, un piccolo ruscello — un «cavone» — che attraversava la zona e ne costituiva l’alveo naturale. Gli abitanti chiamavano il luogo “ncomp à vicciolla”, termine che indicava una viuzza stretta a fianco del ruscello. Anche l’attuale incrocio noto come “ncomp ò pont”, a pochi metri di distanza, conserva memoria di quel passato: il nome richiama un ponte che un tempo esisteva davvero, quando l’acqua scorreva libera tra le case e i campi.

La leggenda

Secondo la tradizione orale, in un’estate di secoli fa un temporale improvviso colpì la zona con violenza. Le acque del ruscello si ingrossarono rapidamente, trascinando con sé una cesta di vimini da Parete verso Trentola, dentro la quale era stato adagiato un bambino mentre i genitori lavoravano la terra. I contadini si mobilitarono subito per cercarlo, temendo il peggio.

Fu grazie a una bambina che di lì a poco lo ritrovarono. La piccola raccontò di aver visto una donna vestita di bianco, con un mantello celeste, che sembrava camminare sulle acque senza esserne toccata. Riferì che la signora era circondata da una luce tenue e parlava con voce soave, calma, rassicurante: teneva il bambino in braccio e la cesta nella mano, avrebbe poi adagiato la cesta a terra, messo il piccolo al sicuro e invitato la bambina a correre a chiamare i genitori.

Quando gli adulti raggiunsero il punto indicato, trovarono il bambino vivo e la cesta intatta, esattamente dove la bambina aveva detto.

In segno di ringraziamento, la comunità costruì sul luogo una piccola edicola votiva dedicata alla Madonna delle Grazie. Con il passare degli anni l’edicola fu ampliata, fino a diventare la cappellina che ancora oggi si trova lungo via Romaniello.

Questa presenza non è isolata: Trentola Ducenta conserva diverse cappelline mariane, sorte in epoche e contesti differenti. Una diffusione che racconta quanto fosse radicato, tra la popolazione antica, un autentico culto mariano, espresso attraverso piccoli luoghi di devozione sparsi nel territorio. La cappellina di via Romaniello resta una delle testimonianze più significative di questa tradizione.

La festa del 2 luglio

Giovedì 2 luglio, alle ore 20.00, nella Cappella della Madonna delle Grazie in via Romaniello si terrà la Santa Messa solenne in occasione della festa dedicata alla Vergine. La celebrazione sarà un momento di preghiera e di affidamento delle famiglie e delle intenzioni della comunità alla Madonna delle Grazie. La cittadinanza è invitata a partecipare.


Nota storica — Al di là del racconto tramandato, che ciascuno conserva in una propria versione, la dedica alla Madonna delle Grazie va letta soprattutto come invocazione di protezione: prima della bonifica borbonica le alluvioni erano frequenti in questa zona attraversata dalle acque, e la cappellina nasce come segno di affidamento contro le piene e, più in generale, contro le calamità naturali.

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